Nei film il BDSM appare spesso drammatico e pericoloso, ma in realtà si fonda su qualcosa di molto concreto: dialogo, accordo e fiducia. Più che di corde, pelle e accessori, si tratta del fatto che due persone sappiano con precisione cosa vogliono, cosa non vogliono e come prendersi cura l'una dell'altra strada facendo. Proprio per questo, per chi inizia, la lezione più importante è quella che precede il primo accessorio: come parlarne e come porre i limiti.
Non lasciarti spaventare dai termini o dall'estetica che vedi online. L'inizio può essere delicato e lento: una benda sugli occhi, una legatura morbida per i polsi, una piuma, un po' di gioco. L'intensità nasce dalla fiducia e dall'immaginazione, non dalla quantità o dal peso dell'attrezzatura. Molte coppie scoprono che la parte più forte è proprio la sensazione di totale abbandono e cura, non la durezza fisica.
Regole che valgono sempre
Il consenso è il fondamento di tutto. Tutto ciò che accade deve essere concordato in anticipo e confermato lungo il percorso, perché il consenso non è una firma una tantum, ma un processo vivo che può essere ritirato in qualsiasi momento. Nella comunità si applica il principio "sicuro, consapevole, consensuale": tutti e tre insieme, senza eccezioni e senza scuse.
Una safe word è indispensabile. Concordate una parola che di solito non direste durante il gioco, per esempio "rosso" o il nome di una città, e che fermi immediatamente tutto senza spiegazioni. È molto diffuso il sistema del semaforo: verde significa continua, giallo significa rallenta o mi sto avvicinando al limite, rosso significa stop immediato. Quando la bocca è tappata o non è possibile usare la voce, concordate in anticipo un segnale chiaro con la mano o un oggetto che la persona tiene e lascia cadere quando vuole interrompere.
Alcune regole non sono negoziabili: non legare mai il collo, non ostacolare mai la respirazione e non lasciare mai sola una persona legata, nemmeno per un istante. Lega i polsi e le caviglie in modo abbastanza lasco perché un dito scivoli facilmente tra la legatura e la pelle; se una mano impallidisce, si intorpidisce o diventa fredda, è troppo stretta, quindi allenta subito la legatura.
La prima attrezzatura
Inizia in piccolo e con ciò che puoi rimuovere in fretta. I polsini morbidi con fibbie sono più gentili delle corde vere, perché li sganci in un secondo e non ti serve alcuna conoscenza dei nodi. La benda sugli occhi amplifica tutte le altre sensazioni (attesa, tocco, suono) ed è forse il miglior primo accessorio in assoluto, perché approfondisce l'esperienza senza alcun rischio. Una piuma, una spazzola morbida, un pezzo di ghiaccio o la cera tiepida di una candela a bassa temperatura offrono un gioco di sensazioni intenso ma sicuro.
Tieni sempre a portata di mano delle forbici con la punta smussata e arrotondata se usi qualcosa che in caso di emergenza andrebbe tagliato in fretta. Evita di improvvisare con le manette di metallo del negozio di scherzi, perché spesso si bloccano e feriscono i polsi. Gli accessori realizzati per questo scopo hanno meccanismi di sicurezza per un motivo; questo non è il campo in cui risparmiare nel posto sbagliato.
Dialogo e cura dopo il gioco
La parte che chi inizia trascura più spesso è la cura dopo il gioco, chiamata aftercare. Dopo un'esperienza intensa il corpo e le emozioni hanno bisogno di calmarsi: un abbraccio, un bicchiere d'acqua, una coperta calda, una presenza silenziosa. L'ondata ormonale che il gioco scatena può lasciare, al termine, una sensazione di spossatezza o vulnerabilità, perciò una chiusura delicata non è un lusso, ma parte di un comportamento responsabile.
Altrettanto prezioso è il dialogo del giorno dopo, quando siete entrambi tranquilli: cosa è stato piacevole, cosa a disagio, cosa cambiereste la prossima volta. Così la fiducia si costruisce passo dopo passo e ogni esperienza successiva è migliore, più sicura e più capace di unire.
Il BDSM per principianti non riguarda quanto lontano puoi spingerti, ma quanto sicuri, d'accordo e uniti vi sentite nel farlo. Inizia lentamente, parla apertamente e lascia che sia la fiducia a dettare il ritmo, non la voglia di dimostrare qualcosa. L'attrezzatura è solo uno strumento: tutta la forza sta nell'accordo.




